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Michele Cammarano

Racconto della sua vita, e senza bugie

Edizione critica a cura di Maria Saveria Ruga

Anno: 2018

A cura di: Maria Saveria Ruga

Collana: Pubblicazioni della Scuola dottorale confederale
in Civiltà italiana

Pagine: 520

ISBN: 978-88-97351-18-4

Prezzo: € 38,00

 

Roma 1898. All’età di 63 anni il pittore Michele Cammarano inizia a scrivere il resoconto di una vita, la propria, agganciandola a eventi storici e artistici di una storia collettiva. Il racconto si dipana in due volumi manoscritti che vanno dalla sua infanzia al 1870, data emblematica non solo per il compimento dell’unità nazionale, ma anche per l’affermazione professionale del pittore che, nel corso di quell’anno, ha l’onore di ricevere il principe Umberto di Savoia nel suo studio, al cospetto di quella che diverrà una delle sue tele più note: La Carica dei bersaglieri (Savoia, Savoia! La Breccia di Porta Pia) (1871, Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte).
I volumi, già appartenuti a Salvatore Di Giacomo e di cui si erano perse le tracce, sono qui presentati per la prima volta nella loro interezza. Ne emerge un racconto fluido e appassionato che fa da corollario a una galleria di ritratti in cui sono presenti i protagonisti di una stagione politica e culturale determinante per gli esiti del XIX secolo: da Luigi Settembrini a Alexandre Dumas, da Filippo Palizzi a Gustave Courbet, per citare solo alcuni esempi.
Il testo diventa così una fonte preziosa per penetrare la contemporaneità di un’intera epoca: un pezzo di storia del teatro napoletano che s’interseca con quella della famiglia Cammarano; il fermento antiaccademico che caratterizza la scena artistica a Napoli; la sofferta realtà del campo di battaglia dei garibaldini.
Tra Napoli, Roma, Venezia e Parigi, attraverso la ricchezza dei frammenti e la qualità delle descrizioni, le memorie di Cammarano acquistano uno speciale interesse quale fonte per lo studio della storia dell’arte del secondo Ottocento, oscillando tra i toni del romanzo di formazione e il racconto storico della costruzione dello stato nazionale.

 

Maria Saveria Ruga. Dottore di ricerca in Storia dell’arte (2014) presso l’Università di Pisa, ha partecipato al primo ciclo della Scuola dottorale in Civiltà Italiana coordinata dall’Università della Svizzera Italiana, programma per cui è stata affiliata al Kunsthistorisches Institut in Florenz. Ha compiuto gli studi in Storia dell’arte presso l’Università della Calabria e si è specializzata presso l’Università di Pisa. Ha pubblicato contributi e saggi in volume, tra i quali: Visti da Sud: pittori francesi a Roma. Ernest Hébert, Paul Chenavard e Michele Cammarano, in Tra Oltralpe e Mediterraneo. Arte in Italia 1860-1915, a cura di M. Carrera, Niccolò D’Agati, S. Kinzel, Peter Lang, Berna, 2016; «Merita la mia vita d’esser narrata?». L’incipit nel racconto autobiografico degli artisti italiani del secondo Ottocento, in «Lettere italiane», 3, 2014; Il manoscritto ritrovato: Michele Cammarano e la «fucina» di Andrea Cefaly, in «Ricerche di storia dell’arte», 113, 2014; I pittori e le catacombe di Napoli: dalle vedute al quadro di storia, in «Ricerche di storia dell’arte», 110-111, 2013. Le sue ricerche si sono concentrate sulle memorie d’artista e sulla geografia artistica del secondo Ottocento tra Napoli, Firenze e Parigi. Attualmente insegna Storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Arte e territorio per il corso di Laurea Magistrale in Storia dell'arte dell’Università della Calabria. Per Nerbini International sta curando la monografia sul pittore Andrea Cefaly (1827-1907), volume di prossima pubblicazione.